SPIRITUALITÀ GIOVANILE SALESIANA

 

La Spiritualità Giovanile Salesiana, dono dello Spirito Santo, è il punto di riferimento e la forza di convocazione per tanti giovani, FMA, SDB, genitori, laici collaboratori, membri della Famiglia Salesiana. È la forza che ci spinge a lavorare insieme, in comunione, come una grande famiglia che non è solo 'per' ma 'con' i giovani e con tutti coloro che si riconoscono nella passione educativa di don Bosco e di madre Mazzarello.

 

Riportiamo qui sotto in sintesi i 5 cardini che la caratterizzano.

 

1. SPIRITUALITÀ DEL QUOTIDIANO

Con la sua nascita (Incarnazione), Dio, in Gesù ha assunto interamente l’umano. Da questo scaturisce che tutto ciò che è umano è amato da Dio, e Dio stesso è presente in esso. Il quotidiano è il luogo in cui Dio si manifesta. La consapevolezza che il Signore è presente nella vita ordinaria di tutti i giorni, ci porta ad avere una visione positiva di tutto ciò che Dio ha creato. E’ amore per ciò che si fa, in famiglia, a scuola, all’oratorio… ogni giorno. E’ amare il quotidiano come una realtà in cui Dio opera da Padre. E’ amare la vita e farla amare da chi non riesce ancora a viverla in pienezza.

 

2. SPIRITUALITÀ DELLA GIOIA DELL’OTTIMISMO  DELL’IMPEGNO

Don Bosco ci ha insegnato a sperimentare la vita come festa e la fede come felicità. Ci ha insegnato a far esplodere le energie di bene che ci sono in ciascuno, anche nel più difficile dei ragazzi, tanto da far dire ai suoi allievi: “Qui facciamo consistere la santità nello stare molto allegri”. La musica, il teatro, le gite, lo sport, la quotidiana letizia di ogni giorno sono elementi indispensabili del Sistema Preventivo, perché suscitano energie di bene che possono essere orientate verso un impegno di servizio e di carità. La festa non è evasione o svuotamento, al contrario è occasione per costruire amicizia, sviluppare quanto c’è di più positivo nei giovani. Perché sia tale è però necessario che abbia la sua radice in Dio.

La consapevolezza che Dio è con noi ci riempie di gioia: non siamo soli. Nonostante il nostro peccato, ci ama e ci salva. Questo è fonte di gioia. Perciò vogliamo assumere la causa stessa di Cristo, quella causa per la quale ha dato la sua vita: impegnarsi perché tutti, e in particolare i più poveri, possano vivere in pienezza.

 

3. SPIRITUALITÀ DELL’AMICIZIA CON GESU’

Gesù ha fatto una scelta precisa: dare vita a chi non ce l’ha. Ha guarito i malati, accolto gli stranieri, ha abbattuto le barriere razziali, ha difeso gli ultimi, i più poveri, ha perdonato i peccatori. Non ha avuto paura di mettersi contro i potenti di allora, gli scribi e i farisei. Anche quando è stato condotto da questi sulla croce, non si è sottratto all’impegno di manifestare con la sua vita il vero volto del Padre. L’amicizia con Gesù non è semplice simpatia, ma è adesione alla sua causa per il “Regno”: impegnarsi affinché tutti siano felici, fino al sacrificio, se necessario.

 

4. SPIRITUALITÀ DELLA COMUNIONE ECCLESIALE

Nasce dal desiderio di vivere la comunione. E’ fare esperienza di gruppo per imparare a condividere, collaborare, partecipare. E’ la spiritualità che non fa chiudere il giovane nel proprio gruppo, ma lo apre ad altre realtà che condividono la stessa spiritualità: fa crescere il senso di appartenenza al Movimento Giovanile Salesiano, un’appartenenza che apre a orizzonti più ampi: alla chiesa locale e universale.

L’incontro con Cristo nei sacramenti (Confermazione, Riconciliazione ed Eucaristia) è decisivo per il cammino personale e di gruppo, perché la vita sacramentale è ritenuta da don Bosco altamente pedagogica nella conoscenza di Gesù e nella maturazione del cristiano. Ed è dalla serietà della vita sacramentale che scaturisce la capacità di assumersi impegni di servizio nella chiesa e nel mondo.

 

5. SPIRITUALITÀ DEL SERVIZIO RESPONSABILE

E’ vivere la vita come un progetto da scoprire e realizzare. E’ tensione verso il futuro, fino a decidersi per la causa del “Regno” in modo definitivo e duraturo. L’impegno nell’animazione educativa, pastorale e culturale, nel volontariato civile e missionario che il giovane impara a vivere nella gradualità, lo porta poi alla capacità del dono totale nel matrimonio, nella vita consacrata, nella secolarità consacrata, nel laicato missionario.

Il modello luminoso di vita è MARIA, la donna che ha vissuto il suo quotidiano nella gioia, nella obbedienza alla volontà di Dio e che è per noi Madre amorosa e Aiuto meraviglioso.

 


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